top of page

Sette ragazze imperdonabili - Maria Antonietta

  • Immagine del redattore: Cecilia Costa
    Cecilia Costa
  • 12 dic 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 22 gen 2021

Non so se capiti anche a voi, ma sono sempre titubante quando si tratta di approcciarsi a una lettura nata dalla penna di un “non-scrittore” di professione. Forse un po’ per pregiudizio, mi trovo come davanti a un bivio: se da un lato la curiosità mi ordina di andare in avanscoperta, dall’altra temo la delusione di un prodotto non all’altezza delle aspettative.

Per questo evito per esempio libri scritti da cantautori, anche se li stimo molto e trovo le loro canzoni strutturate in modo poetico.


Tuttavia, durante il Black Friday, approfittando di un buono da consumare, ho acquistato alla cieca Sette ragazze imperdonabili di Maria Antonietta e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Attirata dalla trama, ma ancor più dal titolo, mi ha lasciato la voglia di scoprire le autrici protagoniste di questi brevi racconti, e mi ha fatto riflettere su chi potrebbero essere le mie personali “ragazze imperdonabili”.


“Ce l’avrò ancora la mia anima? L’avrò difesa abbastanza? Oppure è bastato davvero perdere un po’ di sangue dal naso per restarne orfana? L’avrò tenuta al riparo dalla pioggia, dai rimproveri, dalla solitudine?”

Avete mai pensato di fare una lista di mentori che vi hanno ispirato e guidato? Maestri lontani anni luce che con le loro parole o i loro gesti vi hanno fatto pensare “ha qualcosa di mio”?


Ecco, Sette ragazze imperdonabili parte da questa base. Sette donne, più una, che per qualche motivo hanno contribuito a rendere l’autrice quella che è.

Per chi non la conoscesse, Maria Antonietta, è una cantautrice e musicista italiana che ha lavorato tra i tanti anche a progetti ibridi tra musica, letteratura e teatro. La sua carriera di studi in Storia dell’Arte Medioevale, le passioni per la natura e la teologia, la rendono capace di proporre temi culturali originali e spunti di riflessione nelle sue opere.

Questo libro è un viaggio che attraversa il mondo e il tempo, portandoci alla (ri)scoperta di personalità che hanno fatto la differenza. Poetesse, scrittrici, e una santa. Tra i nomi figurano Emily Dickinson, Giovanna d’Arco, Sylvia Plath, Antonia Pozzi e altre ancora.

Ognuna di loro veste i panni di complice, affidando la propria vita alla penna di Maria Antonietta che la fonde abilmente con la sua, restituendoci un prodotto che non ha un’unica dimensione, ma si snoda su più livelli.


L’animo del libro è un mix di influenze diverse. Saltiamo dalla prosa alla poesia, da una base più narrativa e oggettiva, a una parte più autobiografica e intima.

Anche le cifre stilistiche e di composizione sono particolari.

La trama si articola come un libro d’ore medioevale, ogni storia corrisponde a un orario preciso, quasi si seguisse idealmente un percorso a tappe scandite, che porta alla conoscenza più profonda di sé solo alla fine.


Non c’è un ordine di lettura prestabilito anche perché ogni capitolo nasce e si esaurisce in poche pagine.

Questa scelta è un’arma a doppio taglio. Da un lato, come suggerito dalla prefazione, lascia piena libertà al lettore: permette di leggere quel che si vuole quando si vuole, andando magari ad associare la lettura al momento del giorno suggerito. Allo stesso tempo però, l’indipendenza delle varie parti, fa perdere un po’ l’orientamento. Non è ben definito il confine tra biografico e autobiografico, e il lettore è portato a fare uno sforzo per capire l’andamento della trama. La lettura ogni tanto si rivela confusa, ma nulla di insopportabile.


Avrei preferito magari una cornice, anche breve, che facesse da filo conduttore.


Per essere la prima opera scritta pubblicata, vale la pena darle una possibilità. È una lettura leggera, scorrevole, che tiene compagnia e fa ascoltare anche la sua musica sotto un’ottica diversa.






Commenti


Fammi sapere che ne pensi!

Thanks for submitting!

© 2023 by Train of Thoughts. Proudly created with Wix.com

bottom of page